domenica 19 febbraio 2017

Un nuovo modello educativo



L'idea di proporre il metodo M-E-C nasce dalla mia volontà di collaborare attivamente ad un movimento di riforma del modello educativo, motivato dalla necessità di cambiare un sistema che non deve più essere basato sulla semplice memorizzazione di dati e informazioni nel rispetto di un programma scolastico preconfezionato, ma deve tenere in maggiore considerazione il sano sviluppo integrale dell'allievo in ogni sua fascia d'età.

L'essere umano è un insieme di mente, emozioni e corpo che vanno sviluppate armonicamente in ugual modo, mentre oggi l'allievo viene considerato quasi esclusivamente dal punto di vista intellettuale, reprimendo il più possibile le manifestazioni emotive e corporee, fin dalla più tenera età.

Si dovrebbe invece incoraggiare l'allievo fin da piccolo ad essere curioso, ad esplorare e a non temere il giudizio, abolendo i voti e le bocciature fino alle medie inferiori ma senza per questo trascurare la disciplina, che anzi diventa uno strumento molto utile per rafforzare la volontà, la collaborazione e l'iniziativa. Bisognerebbe concedere maggiore spazio alla creatività, alle discipline artistiche e manuali, alle attività sportive, al teatro. 

Arrivati alle superiori, i ragazzi sarebbero così in grado di procedere ad una scelta più consapevole riguardo al percorso da seguire nella propria vita lavorativa. Tutto questo produrrebbe, come conseguenza, degli adulti più completi e consapevoli e quindi realizzati e felici.

In Europa e nel mondo sono già diversi i movimenti che si occupano di diffondere questo nuovo paradigma, raccogliendo sempre maggiori consensi anche da genitori ed insegnanti, segno che le coscienze stanno cambiando e che le persone auspicano un cambiamento visto oramai come necessario ed inevitabile.

In Italia, il primo e il più attivo promotore di questo nuovo modello educativo è lo scrittore Salvatore Brizzi, il quale già da qualche anno ha pubblicato una proposta di riforma scolastica che si può leggere integralmente al seguente link: Salvatore Brizzi - Un nuovo modello educativo (brochure - pdf).



giovedì 9 febbraio 2017

M.E.C. - Mente-Emozioni-Corpo



"Mente-Emozioni-Corpo" è un metodo biodinamico che unisce Musicoterapia, attività motorie e didattica e si rivolge a tutte le parti che compongono l'apparato psicofisico: la mente, le emozioni e il corpo. Questi elementi sono tenuti nella stessa considerazione a livello di importanza, anche per quanto riguarda la loro interazione.

Il mio metodo M-E-C utilizza la musica (ascoltata e prodotta) e il movimento (spontaneo o guidato) per attivare e sviluppare le potenzialità cognitive, espressive e comunicative. Attività come l’improvvisazione strumentale e motoria, l’ascolto, il dialogo sonoro, l'utilizzo della voce (non solo nel canto), i movimenti ritmici e motori di base, consentono di sviluppare e potenziare la percezione l’espressione di sé, delle proprie emozioni, della coordinazione e della postura, incrementano funzioni cognitive come la memoria e l’attenzione, stimolano e facilitano l'interazione con gli altri, consentono di raggiungere un maggior controllo della propria emotività e una migliore coordinazione e organizzazione del movimento. Tutto questo utilizzando l'elemento sonoro (strumentale e corporeo) e il movimento ed applicando i principi e le tecniche della Musicoterapia, per quanto riguarda la libera espressione svincolata da regole e contesti, e delle arti marziali, per quanto riguarda invece il controllo e la volontà.


Per i bambini verrà impiegato soprattutto il gioco, quindi la produzione sonora e il movimento saranno più liberi, dando così modo di sviluppare la creatività e di liberarsi dal giudizio proprio e altrui; si utilizzeranno maggiori forme astratte e simboliche, fiabe e narrazioni, comparazione tra suoni e colori, emozioni e movimenti, sonorizzazione dei gesti e degli elementi. 
Per gli anziani si proporranno invece interventi che prevedano sonorità e movimenti più dolci, mirati e proporzionati alle capacità soprattutto fisiche dei soggetti; si farà maggiore riferimento al vissuto emotivo e si utilizzerà di più l’ascolto e la ginnastica posturale.
Per i soggetti con disabilità fisiche o cognitive si adatteranno i movimenti e gli strumenti sonori sulla base delle capacità di ciascuno, inventandone anche di appositi all’occorrenza. Questo è molto importante, al fine di infrangere le barriere che costituiscono proprio il primo ostacolo per una produzione soddisfacente e per l’interazione con il mondo esterno e sono spesso causa di frustrazione e conseguente chiusura. 


Per informazioni e contatti:  
diego.pangolino@libero.it  -  339 2664280